I SASSOLINI DI POLLICINO
Presentando la relazione 2010, L'Autorità per la Protezione dei Dati Personali ha posto l'attenzione su l'utilizzo non sufficientemente consapevole dei new-media, riferendosi alla sempre maggior tracciabilità dei nostri comportamenti e spostamenti.

"Con gli smartphone ognuno di noi è, quasi inconsapevolmente, un Pollicino che ha in tasca il suo sacchetto di sassolini bianchi che escono uno ad uno per segnarne gli spostamenti", ha spiegato il Garante, sottolineando la necessità di un'informativa di rischio, nell'uso del mezzo tecnologico, simile a quella usata per i farmaci.

Stiamo vivendo un momento straordinario nella storia delle comunicazioni, ma dobbiamo essere consapevoli che con le nuove tecnologie mediali sarà sempre più difficile godere della privacy e passare inosservati.

Un normale telefonino viene normalmente agganciato, dalle aziende di telecomunicazioni, con la frequenza di alcuni minuti ed è localizzato con una approssimazione di alcune centinaia di metri.

Per ricevere una chiamata è tecnicamente indispensabile che il sistema dell'operatore possa localizzare l'abbonato per determinare l'antenna locale che gli trasmetterà la chiamata.

I telefoni cellulari trasmettono quindi in permanenza un segnale per indicare la loro presenza alle antenne più vicine.

Più precisa è invece la localizzazione degli smartphone che non avviene tramite le antenne degli operatori telefonici ma con il sistema satellitare Gps, integrato nel telefono e capace di una precisione di alcuni metri.

Tra gruppi di amici è sempre più diffuso l'uso della "geolocalizzazione", l'abitudine cioè di segnalare spontaneamente il luogo dove ci si trova.

Il tutto per facilitare gli incontri e la socializzazione, ma su alcuni smartphone basta premere Ok alla richiesta di geolocalizzazione perché molte informazioni vengano inviate non solo al produttore del software ma anche ad agenzie di marketing e pubblicità.

Di estrema attualità è anche il tema dei pagamenti tramite cellulare  sui mezzi di trasporto pubblico.

Il Comune di Milano sta infatti sperimentando questa forma di pagamento sugli autobus in alternativa al biglietto; il cellulare registrerà quindi tutti i nostri spostamenti.

La nostra libertà sarà perennemente sotto l'occhio del Grande Fratello, ma se non abbiamo nulla da nascondere possiamo affermare di avere una tutela maggiore a garantire la nostra sicurezza.



Roberto De Grandi

robi@sheiva.tv

 
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