Il sonno è uno stato fisiologico caratterizzato dalla sospensione temporanea della coscienza.

Il sonno si realizza attraverso la fase di addormentamento con la chiusura delle relazioni con il mondo esterno e con una serie di processi fisici che rallentano tutte le attività del corpo e del cervello.

Il sonno è un fenomeno naturale comune a tutti gli esseri umani, è impossibile una vita senza sonno, inoltre, al sonno si può rinunciare solo per brevi periodi, in quanto il dormire permette di recuperare energia ed è la condizione per una buona qualità della vita.

La regolazione del sonno varia a seconda delle diverse fasi del sonno non REM e di sonno REM che comunque subiscono delle variazioni nelle  età della vita.

Il sonno REM da “Rapid Eye Movement” per i movimenti rapidi degli occhi che compaiono nel sonno, è il sonno con i sogni.

L’alternanza sonno-veglia fa parte della ritmicità biologica dell’uomo.

Il bisogno del sonno diminuisce  con l’età, si passa dalle 18 ore del neonato alle 5-7 ore dell’anziano, inoltre, il sonno dell’anziano è diverso da quello del giovane.

Molte ricerche hanno però evidenziato che la qualità del sonno si può mantenere nel tempo se si ha una sana qualità della vita.

Sarebbe, quindi, importante mantenere costante il ritmo sonno-veglia, più si è giovani però più si tende a rimanere svegli, infatti i giovani non rispettano le regole e usano il tempo da dedicare al sonno per fare altro.

Anche gli adulti che hanno un investimento eccessivo sul lavoro e usano il tempo libero in modo frenetico, riducono le ore di sonno andando spesso oltre i limiti della tollerabilità.

Di frequente si usano strategie sbagliate rispetto le proprie attività come il lavoro, gli hobbies e il tempo per la famiglia e così lo stile di vita ne risente non riuscendo a trovare il modo per dormire il numero giusto di ore e come ridurre di conseguenza lo stress.

Dormire poco o male, porta a una riduzione della performance lavorativa, alla mancanza di concentrazione, alla sonnolenza diurna.

I disturbi del sonno che compromettono il delicato equilibrio tra sonno-veglia si manifestano in forma diversa, vanno dalla sonnolenza eccessiva, alla sindrome di apnea da sonno, alla narcolessia, ma la patologia più comune è l’insonnia, e nella maggioranza dei casi ,essa, è secondaria a una sfavorevole situazione personale o è la conseguenza di patologie organiche o psichiche.

Uno stato di stanchezza e di bisogno fisiologico di sonno, anche se occasionale, può manifestarsi con l’insonnia e la difficoltà di addormentarsi. Questa difficoltà sembra correlata all’ansia dello stato di veglia, mentre la difficoltà a rimanere addormentati, o un risveglio anticipato, potrebbe essere più correlata a uno stato depressivo.

E’ fondamentale capire quali sono le cause che disturbano il sonno in quanto l’organismo ne risente sia a livello fisiologico che psichico.

L’insonnia quindi è un sintomo che può diventare un problema medico se persiste.




Marina Zamparutti

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