La famiglia è sempre un' oasi di sicurezza, i suoi valori nonostante separazioni e divorzi persistono ancora nell'ideale inconscio di un ambiente significativo per la crescita di un figlio .

Ma le esperienze quotidiane, le indagini sociologiche, gli studi, evidenziano le difficoltà del matrimonio e le separazioni/ divorzi sono in crescita esponenziale .

Che cosa succede ai figli quando i genitori si dividono?

Vivere l'esperienza della separazione risulta difficile e l'età dei figli in cui questa si verifica è significativamente importante per tollerare, accettare ed elaborare il dolore.

Numerose sono le ricerche che hanno correlato i disturbi emotivi e comportamentali dei figli con la situazione di separazione/divorzio.

Si possono brevemente evidenziare i disturbi più probabili cui possono andare incontro i figli.

I più piccoli possono avere comportamenti regressivi, mentre nel periodo della scuola elementare troviamo comportamenti aggressivi, rabbia,  un'immagine di sè negativa, si sentono in colpa, incominciano le somatizzazioni, provano ostilità.

Nella fase superiore ai 10 anni subentra la tristezza, la rabbia è più mirata,  subentrano distorsioni emotive, relazionali.

Le ragazze adolescenti hanno comportamenti più legati alla emotività, negli adolescenti maschi sono più frequenti gli acting out, i comportamenti aggressivi, antisociali.

Il mondo interiore ne rimane fortemente turbato e il compito importante e faticoso è dei genitori che dovrebbero fare il possibile per tenere separati i loro personali dissapori dal ruolo di padre e madre ma spesso, quando si verifica la situazione di rottura, la coppia è concentrata su sè stessa a discapito delle funzioni genitoriali.

La separazione è un trauma che si ripercuote sui figli e sulla loro crescita, ma non solo la separazione in sè,  anche l'alta conflittualità fra i coniugi nel prima e nel dopo la rottura del rapporto, la coalizione singolo genitore-figlio, l'influenza della famiglia di origine nel conflitto, e la manipolazione del conflitto coniugale da parte dei figli,  hanno i loro effetti con conseguenze a lungo termine.

Quindi non solo la separazione ma anche il conflitto tra la coppia, le difficoltà relazionali dei figli con uno o entrambi i genitori sono correlati con le difficoltà emozionali e comportamentali che si riscontrano nell'arco della crescita.

I potenziali effetti negativi potrebbero essere mitigati nel caso in cui i figli, a separazione avvenuta, mantengano una buona relazione con entrambi i genitori e con i nonni, parenti e amici .  

L'attualità porta a confrontarci con nuove organizzazioni familiari, il figlio può trovarsi a vivere in una famiglia ricomposta, dove gli adulti e i bambini si rapportano con i partner di precedenti relazioni.

Il compagno della madre o la compagna del padre devono far fronte a difficoltà differenti nella conquista del legame con i figli acquisiti, infatti nell'inserimento della nuova situazione familiare  i figli possono avere reazioni diverse, dall'adattarsi, ad avere comportamenti ostili, al sentirsi superflui o inesistenti, o al sentirsi sleali ad affezionarsi al nuovo partner, o a provare gelosie nei confronti dei figli dell'altro in quanto preesistenti negli affetti.

La nuova coppia si costituisce su una perdita, un lutto che porta inevitabili sensi di colpa.

Il superamento del lutto connesso alla separazione per i genitori potrebbe avere il significato di potersi rincontrare su una modalità di rapporto che garantisca la continuità della cura e l'educazione dei figli.  



                                                                                            Marina Zamparutti

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