La violenza fa parte della storia dell'umanità, ha radici lontane ed è un tratto costitutivo della natura umana in quanto l'uomo è sempre stato violento.

Da un punto di vista psicologico la violenza è considerata un tratto dell'aggressività . Nel linguaggio comune aggressività e violenza sono spesso confuse, in realtà designano ambiti comportamentali diversi.

Si può dire che l'aggressività sia in rapporto con la violenza, ma non sempre dove c'è violenza c'è aggressività, a volte però possono essere presenti in un unico atto. Spesso l'aggressività anticipa la violenza, ma  mentre l'aggressività è istintiva e può venir innescata da eventi che la scatenano, la violenza è orientata al raggiungimento di un fine.

Il termine violenza deriva da vis: forza, forza fisica, forza di potere, ed ha un rapporto con l'oggetto. E' una delle figure dell'aggressività, che è sempre presente nelle nostre condotte, il problema è quando diventa una condotta inaccettabile.

Una teoria nota è quella che sostiene che il comportamento aggressivo sia sempre preceduto da sentimenti di frustrazione, si è aggressivi perché frustrati. Si può inoltre reagire con risposte di tipo aggressivo per difesa.

La violenza può essere compatibile con fattori genetici, può venir scatenata da stati emotivi negativi, da fattori ambientali stressanti.

Nell'attuale modo di vivere in un clima di evasione dai  parametri sociali, di trasgressione ad ogni costo, di indebolimento dei legami familiari, di vita competitiva efficientista, di ricerca della droga si è inserita la violenza.

La violenza la troviamo in famiglia, verso i bambini, nella scuola con il cosiddetto bullismo, problematica antica ma sempre più frequente, nell'ambiente di lavoro, tra i giovani, nella sfera sessuale, sulle donne, in vari contesti. Si impara anche da modelli aggressivi specie se sono accolti come positivi da un punto di vista sociale,  anche la tv, questo grande mezzo di informazione è dannosa  diffonde violenza  dai telegiornali, ai dibattiti, alle guerre, agli attentati. Stimolano l'aggressività tutti quei contrasti come le pubblicità, i talk show, i serial d'azione, in cui un comportamento aggressivo, sia fisico che verbale, espresso in atteggiamenti di arroganza e mancanza di rispetto, viene approvato o non punito.

Inoltre recenti ricerche hanno evidenziato quanto gli adolescenti da grandi, desiderino emulare modelli negativi proposti loro dai media.

Già in età infantile il bambino  comincia a essere aggressivo, con  impulsi forti, incontrollati, fatto naturale, si può però cominciare a educarlo nel gestire le proprie emozioni, a dare loro un nome dato che non distingue la paura, la rabbia, la gelosia; è una modalità di esercitare un controllo e rendersi quindi conto del significato delle proprie emozioni.

Bisognerebbe differenziare l'aggressività, che è al servizio dell'autoconversazione talvolta in difesa della vita e spesso con funzioni strutturanti, dalla violenza che si caratterizza per la distruttività sia come attacco alla propria vita che a quella degli altri.

                                                   

                                           marina zamparutti

                                           marina.zi@virgilio.it

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