Il consumo di alcol tra i giovani è notevolmente aumentato, si tende a bere più birra che vino,  i pub,  le birrerie e le discoteche sono i luoghi più scelti.

Il bere è legato alla cultura dello stare insieme, viene considerato un modo per favorire le relazioni sociali, per sentirsi disinibiti euforici.

Il consumo moderato ai pasti,  risulta superato per privilegiare il consumo “separato”, fenomeno sempre più diffuso, di “binge drinking”  ( bere per ubriacarsi ) o l’happy hour in bar alla moda o in discoteca.  I drink che spesso hanno gradazioni alcoliche molto alte, possono portare all’abuso non sentendo il limite tra l’uso e l’abuso.

Gli adolescenti in percentuale alta si ubriacano nel fine settimana, in particolare il sabato sera, dove la discoteca è il momento dedicato all’alcol, alla bevuta compulsiva. Nella nostra società bere in dose limitata fa parte di un rituale , nei momenti di incontro anche tra  adulti; in ambito familiare si incomincia a bere in occasione di ricorrenze, di feste, e l’età in cui si inizia a bere si è abbassata sia nei maschi che nelle femmine, difficilmente all’inizio viene però visto come comportamento inadeguato.

E’ con il gruppo dei pari che gli adolescenti sfuggendo alle regole genitoriali, al loro controllo sperimentano gli alcolici, e nonostante le informazioni sulle possibili   profonde alterazioni psicofisiche scivolano in comportamenti trasgressivi come l’abuso.

I giovani iniziano a bere per svariati motivi, dalle situazioni occasionali di ritrovo sociale, alla crisi adolescenziale, dove le difficoltà personali, come paura, timidezza, imbarazzo, solitudine, depressione, alto livello d’ansia, portano all’utilizzo dell’alcol come forma di automedicazione. Si può così formare un circolo vizioso, in quanto l’uso dell’alcol provoca difficoltà che vengono affrontate ricorrendo all’alcol stesso.

La dipendenza dal bere si sviluppa più facilmente quando c’è una familiarità con l’alcol, oppure quando si vive a stretto contatto con chi beve in modo eccessivo, o in situazioni familiari difficili.

Un consumo moderato non produce danni significativi, mentre un uso eccessivo porta danni gravi e alterazioni del comportamento. A questo proposito si può notare che l’autorità ha tentato di porre un limite all’uso di bevande alcoliche per quel che riguarda i minori di sedici anni con cartelli appositamente collocati nei punti di vendita, non considerando però che i maggiorenni li sostituiscono nel momento dell’acquisto.

Gli adolescenti tendono ad avere comportamenti ad alto rischio, come la guida spericolata, gli sport pericolosi, e in questo periodo di trasgressioni e sperimentazioni di vario genere sono alla ricerca di nuove emozioni, di esperienze inedite per coprire magari un umore depresso . In questa età è possibile esprimere però anche il proprio talento nello studio, nel lavoro, nello sport, è quindi importante mediare tra l’impulsività, il bisogno di novità, ponendo degli obiettivi positivi, limitando la tendenza a imitare il gruppo. In questa fascia di età è essenziale il ruolo della famiglia, degli educatori non vanno quindi banalizzate le bevute del sabato sera che possono nascondere una serie di problemi con il rischio di un degrado del proprio sé.


Marina Zamparutti

HomepageHomepage.html
PsicologiaPSICOLOGIA.html