Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, psichiatra, cosa hanno in comune, che cosa li distingue… Potremmo dire che gli operatori “psi ” si occupano del disagio interiore e che  forniscono  un aiuto  attraverso interventi differenti.

Non è facile stabilire quale sia l’intervento tipico  dell’uno o dell’altro in quanto usano la parola come cura. La linea di confine tra un intervento psicologico e terapeutico non è sempre chiara, si potrebbe dire che lo psicoterapeuta interviene spesso più in profondità dello psicologo e che la psicoterapia, che si studia dopo la laurea, approfondisce uno dei settori della psicologia. Le scuole di psicoterapia sono di orientamento diverso e quindi anche i terapeuti lavorano in modi diversi.

Ma cosa fa lo psicologo… In genere lo psicologo tratta con i pazienti ma spesso si fa confusione con lo psicoanalista in quanto gli si attribuisce la ricerca dei significati inconsci, che invece riguarda gli psicoanalisti e la terapia psicoanalitica e non tutti gli psicologi sono interessati a questo tipo di orientamento. Inoltre sono varie  le aree in cui lo psicologo può operare; nella selezione del personale,  nelle aziende, nella pubblicità, nello sport, nelle scuole ecc.

Per essere psicologi bisogna, dopo la laurea, aver fatto il tirocinio e superare l’esame di Stato che  consente l’iscrizione all’albo degli psicologi della propria regione.

E psicoterapeuti come si diventa ? Bisogna essere già psicologi e dopo la laurea si deve frequentare una scuola di psicoterapia, riconosciuta dallo Stato, della durata di quattro anni.

La psicoanalisi è una disciplina che ha una lunga tradizione storica, nata da Freud, si propone come un “complesso di teorie psicologiche e come una tecnica esplorativa e psicoterapeutica”.

In senso lato ogni psicoterapia  tratta disordini psichici o somatici.

Nelle professioni “ psi” ci sono  parole come paziente, diagnosi, terapia, cura, sia in campo medico sia psicologico che  hanno  significati diversi pur lavorando con persone sofferenti.

Lo psichiatra interviene sui disturbi mentali ed in quanto medico ha la competenza per prescrivere farmaci.

L’intervento del medico non è però solo farmacologico, dipende  da che approccio intende seguire, nel senso che ci sono alcuni che scelgono la strada del farmaco altri che associano l’intervento farmacologico alla psicoterapia.

La terapia farmacologica agisce in tempi diversi, può essere di aiuto all’ intervento del terapeuta, a volte indispensabile, si differenzia dalla psicoterapia in quanto agisce sul sintomo  ma non arriva alla comprensione della causa del disagio che è invece trattato dallo psicoterapeuta.

Sono quindi molti e complessi i contenuti che lo psicoterapeuta deve elaborare e integrare nella propria formazione unita alla personale esperienza e, inoltre, è indispensabile  la continuità del proprio processo di crescita.  

Per concludere gli operatori “psi ” si occupano  dei disturbi psicologici di diversa gravità con la finalità di portare a un cambiamento di quei processi  psichici da cui dipende il malessere. 



Marina Zamparutti

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