Tutti nel quotidiano possiamo essere soggetti a delle forme di dipendenza quando  qualcosa che siamo soliti fare diventa di più di una semplice attività.

Tra i giovani e gli adolescenti desta notevole preoccupazione l'uso eccessivo delle forme di dipendenza da internet che insieme all'alcol e alla droga sono in aumento.

La dipendenza da internet è un fenomeno che è ormai dilagante in Giappone ma che si fa strada ovunque regni il progresso tecnologico.

Facebook, l'utilizzo delle chat, dei siti legati al gioco, alla musica, hanno portato un aumento della diffusione e quindi al rischio della dipendenza tecnologica.

Si usa questo tipo di comunicazione a tutte le età, i bambini trovano nuove opportunità di gioco, ma l'uso, l' abuso può portare a una nuova forma di dipendenza definita internet dipendenza, o Internet Addiction Disorder.

Le nuove dipendenze è il termine usato per riferirsi a quei fenomeni in cui non sono solo le sostanze chimiche, ma anche le nuove tecnologie possono essere utilizzate per stravolgere e modificare i propri livelli percettivi e lo stato della propria coscienza.

Ci sono ovviamente delle persone che hanno dei fattori predisponenti per questo tipo di dipendenza, come ad esempio una precaria stabilità emotiva, dei problemi psicologici, oppure hanno dei sintomi come la depressione o disturbi ossessivo compulsivi.

In questi casi l'uso di internet potrebbe permettere di compensare delle insicurezze legate a difficoltà relazionali reali, per cui l'uso delle chat, IRC, comunity, e-mails, se viene fatto con prudenza può essere un utile strumento di comunicazione.

I rischi come nelle chat ci sono, esistono incontri pericolosi e l'uso-abuso  può comunque esserci per ognuno, anche per chi non ha la predisposizione, quando l'uso porta a un sovraccarico cognitivo, o  a una chiusura rispetto alle reali esperienze e diventa un rifugio dai problemi quotidiani e porta via sempre più tempo.

Questo strumento di comunicazione  rende possibili i rischi che sono collegati a esigenze profonde e che magari sono passate inavvertite, portando alla confusione tra il reale e il virtuale.

Può essere  indicatore di dipendenza il tempo trascorso davanti allo schermo se è superiore a quello dedicato  a qualsiasi altra attività e vengono tralasciati impegni

lavorativi e la vita familiare e vengono meno le relazioni sociali, assumendo valori primari su tutti gli altri interessi.

Un uso improprio può portare a una perdita della qualità della vita specialmente sull' aspetto relazionale per cui invece di usufruire delle innovazioni tecnologiche, questo mezzo può prendere il sopravvento e modificare la comunicazione faccia a faccia, non essendo legata alla presenza fisica degli interlocutori.

Si deve anche però valutare tutto ciò che internet attiva e comprendere ciò che rappresenta da un punto di vista evolutivo con un uso moderato e intelligente.  



                                                                                            Marina Zamparutti

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