Le emozioni sono presenti in ognuno di noi, sono innate, sono risposte che una persona ha nei confronti di situazioni esterne.

Secondo Freud  "sono vissuti personali e relazionali di esperienze concrete".

Un' emozione la si vive, e ogni volta che si attiva un'emozione, si attiva un processo psichico complesso in cui possono essere individuati molti aspetti.

Vengono coinvolti l'apparato cognitivo, sensoriale, fisiologico, in differenti modalità. L' esperienza soggettiva dell'emozione è legata ai diversi profili di personalità, di storie personali, di cultura, di genere di appartenenza. Molte differenze di genere sono legate a stereotipi legati al mondo femminile, al mondo maschile.

Le emozioni sono innumerevoli  : ansia , colpa, vergogna paura ecc...e diventano diversamente dominanti nel corso del tempo.

Da recenti studi della rivista britannica "New Scientist" sono emerse come emozioni da aggiungere all'elenco: la curiosità, l'ispirazione, l'orgoglio e la confusione. Quest'ultima non trova pieno riconoscimento come definizione ma sembra il sentimento più diffuso.

Nella società attuale sembra difficile gestire le emozioni, un malessere generale sta dilagando, si assiste a scariche di emozioni violente, di aggressività e rabbia, basta pensare a quello che accade negli stadi, nei quartieri periferici, nei contesti familiari in apparenza insospettabili.

A ciò si aggiunge come conferma del malessere, l'aumentato uso di psicofarmaci e

l'età sempre più bassa di giovani che li assumono.

Si rende necessaria un'educazione affettiva la cui modalità è da iniziare già in famiglia, con il condividere le emozioni, per continuare nella scuola trovando uno spazio tra banchi e quaderni.

L'azione educativa si esprime nell'aiuto a verbalizzare gli stati d'animo e a non reprimerli.

Le emozioni sono legate al modo di vivere, ci sono quelle dolorose e quelle piacevoli, vanno comunque integrate nella personalità. 

In ogni periodo della vita cambiano i modi di vivere e quindi anche le risposte emozionali agli eventi, basti pensare alle diverse figure dell'emozione  che si manifestano nell'adolescenza, e quelle che si manifestano nell'adulto.  L'adolescenza è l' età in cui è impossibile non riconoscere una più profonda e intensa dimensione di stati emotivi assoluti, caratterizzata dall'inseguimento di ideali, dalla ribellione agli schemi convenzionali. 

La vita delle emozioni, nel succedersi delle età, si configura in spazi circoscritti di mondo-vita con una propria fisionomia psicologica e umana, cambia la correlazione tra il mondo delle emozioni e  quello razionale, cambia la risonanza interiore.

C'è la vita emozionale e c'è quella della ragione e, nella misura in cui c'è concordanza tra queste due parti, c'è equilibrio.

La comunicazione tra pensiero ed emozione permette sia al pensiero di non rimanere vuoto e astratto sia alle emozioni di essere controllate dai concetti, condizioni che consentono il rapporto comunicativo dialogico tra la vita interiore e i rapporti sociali esterni.

                                                   

                                           marina zamparutti

                                           marina.zi@virgilio.it

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